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Perissodactyla ( Italian )

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I Perissodattili (Perissodactyla Owen, 1848) costituiscono un ordine di mammiferi euteri al quale appartengono il cavallo e le forme affini, i rinoceronti e i tapiri.

Caratteristica distintiva di questo gruppo di ungulati è la presenza di arti con dita dispari (perissodattili = imparidigitati), dovuta alla scomparsa di alcune di esse, che ha prodotto arti con asse portante sul terzo dito.

Sistematica

I membri dell'ordine perissodattili si dividono in due sottordini:

Oltre a questi due sottordini, nel Cenozoico era diffuso anche uno stranissimo gruppo di perissodattili noti con il nome di ancilopodi (Ancylopoda) o calicoteri. Ne facevano parte bizzarri animali dagli enormi artigli e dalla testa da cavallo.

Ordine Perissodactyla

Evoluzione

I perissodattili si originarono, con tutta probabilità, nel Paleocene superiore (circa 58 milioni di anni fa), da un gruppo di mammiferi primitivi noti come condilartri. In particolare, forme come Tetraclaenodon e Phenacodus sembrerebbero vicine all'origine del gruppo, anche se sono troppo tardive per essere veri antenati. Un resto fossile di un cranio, in ogni caso, è stato rinvenuto nel Paleocene superiore della Cina: denominato Radinskya yupingae, potrebbe rappresentare un valido antenato dei perissodattili. Altri possibili perissodattili arcaici, risalenti però all'Eocene, sono Olbitherium, Hallensia e Cambaytherium.

Nell'Eocene inferiore (circa 55 milioni di anni fa) comparvero i primi perissodattili veri e propri, già abbastanza diversificati: la famiglia degli equidi era presente con forme primitive (Sifrhippus) (per una migliore trattazione della storia evolutiva degli equidi, si veda la voce Evoluzione del cavallo). Accanto a questi equidi primitivi incominciarono a svilupparsi animali bizzarri come i paleoteri (Hyracotherium, Propalaeotherium e Palaeotherium), simili a tapiri, e i brontoteri (Lambdotherium). Questi ultimi, nel corso dell'Eocene, diedero origine ad animali enormi, vagamente simili a rinoceronti con un corno a Y sul muso (Megacerops), che si estinsero in brevissimo tempo. Nel frattempo, sempre nell'Eocene inferiore, apparve un altro gruppo aberrante, i calicoteri (Eomoropus). Questi animali si specializzarono moltissimo nel corso della loro storia evolutiva e diedero origine ad animali come Chalicotherium e Moropus, dall'aspetto davvero curioso e muniti di grandi artigli, che si estinsero solo nel Pleistocene (1,5 milioni di anni fa).

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Cranio di Homogalax protapirinus, un ceratomorfo primitivo

L'Eocene vide anche l'apparizione di una serie di piccole forme (Isectolophidae, Homogalacidae, Helaletidae) che sembrerebbero anticipare i Ceratomorpha, ovvero il gruppo a cui appartengono i tapiri e i rinoceronti. I primi apparvero nell'Oligocene (circa 35 milioni di anni fa, con Protapirus) e prosperano ancora ai giorni nostri, con cambiamenti minimi nella fisionomia. I rinoceronti, invece, svilupparono una notevole complessità di forme: si pensi che il più grande mammifero terrestre mai esistito fu Paraceratherium dell'Oligocene superiore, un parente dei rinoceronti. Esistevano anche rinoceronti corridori (Hyracodon) e semiacquatici (Metamynodon), ma tutti questi animali si estinsero a metà del Cenozoico, lasciando spazio agli artiodattili. I rinoceronti attuali, invece, derivano da forme come Trigonias dell'Oligocene inferiore, già molto simile alle specie attuali ma sprovvisto di corna. Nel Pleistocene si annoverano i rinoceronti lanosi (Coelodonta) e l'incredibile unicorno gigante (Elasmotherium) entrambi estintisi nel periodo delle glaciazioni.

Tra le famiglie estinte, si annoverano:

  • Amynodontidae, imparentati con i rinoceronti ma dalla corporatura simile a quella degli ippopotami
  • Anthracobunidae, inizialmente considerati affini ai Proboscidati, studi recenti hanno mostrato maggiore affinità con i Perissodattili[1][2]
  • Brontotheriidae, forme robuste, i cui ultimi rappresentanti erano fornite di un grande corno nasale a Y
  • Chalicotheriidae, bizzarre forme dagli artigli e dall'insolita morfologia
  • Helaletidae, affini ai tapiri ma più piccoli e leggeri
  • Hyracodontidae, imparentati con i rinoceronti ma dalle forme snelle e gracili
  • Lophiodontidae, forse simili a tapiri ma probabilmente privi di proboscide
  • Paleotheriidae, affini agli equidi ma dalla corporatura più massiccia e dalla dentatura differente

Di seguito è mostrato un cladogramma tratto dal lavoro di Holbrook e Lapergola (2011):

Perissodattili in Cattività in Italia

Note

  1. ^ a b (EN) Lisa Noelle Cooper, Erik R. Seiffert, Mark Clementz, Sandra I. Madar, Sunil Bajpai, S. Taseer Hussain e J. G. M. Thewissen, Anthracobunids from the Middle Eocene of India and Pakistan Are Stem Perissodactyls, in Andrew A. Farke (a cura di), PLoS One, vol. 9, n. 10, 8 ottobre 2014, p. e109232, DOI:10.1371/journal.pone.0109232, PMID 25295875. URL consultato il 28 aprile 2019.
  2. ^ a b (EN) Anthracobunidae, su The Paleobiology Database. URL consultato il 28 aprile 2019.

Bibliografia

  • L. T. Holbrook and J. Lapergola. 2011. A new genus of perissodactyl (Mammalia) from the Bridgerian of Wyoming, with comments on basal perissodactyl phylogeny. Journal of Vertebrate Paleontology 31(4):895-901

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I Perissodattili (Perissodactyla Owen, 1848) costituiscono un ordine di mammiferi euteri al quale appartengono il cavallo e le forme affini, i rinoceronti e i tapiri.

Caratteristica distintiva di questo gruppo di ungulati è la presenza di arti con dita dispari (perissodattili = imparidigitati), dovuta alla scomparsa di alcune di esse, che ha prodotto arti con asse portante sul terzo dito.

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